La rivoluzione seitai
Il seitai è sicuramente rivoluzionario, non perchè sia un approccio "diverso" o "speciale", ma solo perché ha le sue radici nella rivoluzionaria (e dimenticata) naturalezza umana.
Tuttavia è opportuno evidenziare in cosa si differenzia
non esiste nel seitai un apprendimento volontario; non ci si esercita in qualcosa per ottenere qualcos'altro ma si crea solo uno spazio per ascoltare il flusso vitale che si esprime nel movimento
non c'è bisogno di praticare in particolari momenti e con determinati rituali, ma ovunque, soprattutto quando se ne ha bisogno
non si interpretano gli accadimenti, ma si rispetta ciò che accade
non si crea dipendenza da un metodo o da una visione, ma solo dalla propria e contagiosa vitalitànel seitai ognuno scopre i propri blocchi e li sente come "perturbazioni" di un flusso naturale
tuttavia non c'è accanimento nel voler risolvere un blocco, ma si lascia che sia la naturalezza stessa a risolverlonel seitai non si mira a obiettivi ambiziosi o strutturati, semplicemente si scopre cosa si è portati a fare
nel seitai la comunicazione spontanea nasce dall'accettare che ogni essere umano è diverso dall'altro





Alberto Guccione e Clara Zaccara