schema f - e craniale

TPE

Quando il nostro organismo dispone di un' ampia capacità di risposta, possiamo superare grandi difficoltà con facilità e far fronte alle circostanze più esigenti. Quando perdiamo questa flessibilità, anche la più piccola difficoltà ci disarma.

Se in un vaso ci stanno mille gocce d'acqua, quando è pieno trabocca per una sola goccia di troppo.

Ci riferiamo quindi al problema utilizzando il termine Tensione Parziale Eccessiva (TPE), recuperando il significato originario della parola tensione: la propria forza vitale o immensa forza del desiderio vitale.

CVP
cvp

Il Seitai apprende dal nostro organismo:

un essere vivo specifico che si sostiene

da sè mediante la sua CVP ovvero

CRANIO VERTEBRE PELVI

taiheki
taiheki

Ritratto di Madame Millet
Ritratto della sposa del pittore.

Dall'aspetto delle sue braccia, che hanno perso forza, possiamo dedurre che non goda di buona salute. Presenta lo stato proprio di chi può ammalarsi o morire improvvisamente, dovuto all'indurimento del collo e delle braccia come possiamo osservare. Quando incontro una donna simile, le raccomando di adottare lo stile di vita e lo spirito di una femminista. Forse, senza queste condizioni, Millet non sarebbe arrivato a essere il pittore che è stato, in cambio, la salute della donna è stata sicuramente favorita.

Inevitabilmente penso, di fronte a questo ritratto, che la cosa più conveniente sarebbe stata non reprimersi tanto e allentare tanto il corpo quanto la psiche. Ma questo modo di vedere costituisce probabilmente un pregiudizio di un istruttore di seitai. H.N.

5 osei + e -
Piccioni

Gli uccelli ci offrono la visione di una predominanza di canalizzazione della osei verticale; lo si capisce dal caratteristico movimento del collo.
Tutto questo per poter volare

seitai italia

Clarra Zaccara e Alberto GuccioneAlberto Guccione e Clara Zaccara
Far conoscere la cultura Seitai in Italia, è solo uno dei nostri desideri, insieme a quello di praticare il seitai. Un filo ci collega al seitai originario di Haruchika Noguchi: il suo allievo diretto Katsumi Mamine Miwa e lo spazio-tempo che condividiamo nella nostra formazione a Barcellona.

Qualche chiarimento

"se vedete solo le leghe, potete constatare solo la diversità,
ma se conoscete l'oro puro, vedrete il grado di mescolanza che esiste"

H. Noguchi

Haruchika Noguchi (Giappone, 1906-1976), uno dei più riconosciuti guaritori del suo tempo, viene chiamato a creare, insieme ad un'equipe, una sintesi di scienza terapeutica occidentale e orientale, dando vita ad una pratica curativa a tutt'oggi attiva (se ne può trovare un esempio nel libro del Kuniaki Imoto, recentemente edito in Italia).

H.N. crea la parola seitai (gennaio 1945) perchè:" non si pretende tanto curare, quanto coordinare" ma non soddisfatto di un processo terapeutico che non sapesse risvegliare la forza vitale dell'individuo e dando importanza ai processi di autoregolazione del corpo, comincia a maturare una diversa posizione e scoprire un approccio innovativo che diventa però una CULTURA della vita (1954-57).

Tutto ciò produce inevitabilmente un allontanamento dal resto dell'equipe giapponese.

Negli anni '70, un suo entusiasta frequentatore, Itsuo Tsuda, chiede ed ottiene il permesso di diffondere il seitai in occidente. Per preservarlo da mal intendimenti Tsuda sceglie di proporre solamente le pratiche base del seitai accostandole all'insegnamento dell'Aikido.

Negli stessi anni (1972) Katsumi Mamine, che è allievo diretto di Noguchi apre una scuola di Seitai a Barcellona, con l'immane proposito di trasmetterne l'insegnamento originale avendo cura però di renderlo comprensibile ad una sensibilità occidentale. Ragguardevole in questo senso è la sua traduzione degli scritti originali di Noguchi, lavoro non facile data la grande flessibilità della lingua giapponese. Per la prima volta tali scritti sono disponibili in occidente (si può consultare l'indice in questo nostro sito web).

Con lo stesso desiderio di poterci accostare alla fonte dell'insegnamento originario di Noguchi, non filtrato da altre esperienze, nasce Seitai-Italia, a cura di Alberto Guccione e Clara Zaccara, sintesi di tutte le loro esperienze in ambito educativo e terapeutico.

E' nostro desiderio trasmettere e diffondere il seitai conservandone la purezza originaria - il seitai è un autoapprendimento dal proprio corpo e dalla vita - nella realtà particolare dell'Italia per le molteplici condizioni sociali e culturali.