Il seitai
Qualunque manifestazione umana implica movimenti:
camminare, sedersi, mantenersi apparentemente immobili, pensare, parlare, essere contenti, soffrire per dei problemi, dormire.
Inoltre ogni individuo ha il suo modo particolare di esteriorizzare i movimenti,tanto per agire e tendersi come per riposarsi.
Ci sono tensioni che non si rilassano nè con il riposo nè con il sonno, nè con esercizi di rilassamento; vanno accumulandosi fino ad arrivare a costituire ciò che denominiamo come tensione parziale eccessiva, la fondamentale causa interna della perdita della nostra salute.
Recuperare la flessibilità naturale del nostro interiore, è imprescindibile dal risolvere l'accumulazione di questa tensione parziale eccessiva.
Però è cosa tanto o più importante l'osservare e il comprendere il proprio movimento spontaneo, che nasce dalla manifestazione spontanea dell'essere umano, istintiva o vitale. Una manifestazione che è, allo stesso tempo, psichica e organica, cosciente e non cosciente.
E' precisamente osservando questo complesso fenomeno che Haruchika Noguchi fondò una cultura della vita e della salute che chiamò SEITAI
Il SEITAI ci offre
- pratiche semplici come katsugen undo e yuki
nuovi orizzonti sulla vita biologica e psichica a partire dal movimento,
che rispondono alla necessità e possibilità di:
- risolvere la tensione parziale eccessiva TPE (il concreto blocco interno della vita/salute),
osservare l'io spontaneo (e le sue interazioni con il quotidiano e gli altri),
comprendere e rispettare, nelle sue molteplici sfaccettature, la nostra personale naturalezza.
Crea,
per comprendere meglio il suo linguaggio innovativo, la sigla:CVP (cranio, vertebre, pelvi), la massima associazione di tutte le associazioni cellulari.
È un termine unico che indica la struttura che sostiene la vita dell'organismo, che da sempre, sia in oriente che in occidente, è stata definita con due termini: testa e tronco, creando l'idea che sia la prima a reggere il secondo, e rendendo difficile una piena osservazione e comprensione riguardo a questa realtà naturale: la testa, appartiene alla struttura reggente dell'organismo.
Il Seitai definisce,
infine una CULTURA dell'io spontaneo, che costantemente ha bisogno di mantenere una coordinazione vitale di C, V, P (risolvendo la tensione parziale eccessiva) che finalmente può essere ben espresso dall'io vestito (con il quale tendiamo a identificarci).





Alberto Guccione e Clara Zaccara