Una delle cose più belle del Seitai è la libertà creativa che offre. Uno può decidere di praticare in silenzio e in silenzio cambiare la propria vita, c’è chi vuole approfondire – per suo grande interesse personale – chi ne desidera fare il proprio orientamento professionale.

Tuttavia questo è un importante momento dove il Seitai si sta preparando a diventare una Cultura della Vita-Salute a disposizione dell’Umanità. Seitai nasce con Noguchi, ma non finisce con lui: peccato non approfittarne e lavorare insieme per concretizzarlo, altrimenti sarebbe come conoscere il fuoco e tenerselo per sé e pochi eletti…

Molto in anticipo sui tempi Haruchika Noguchi si è trovato nella situazione di non avere un linguaggio adeguato che potesse portare l’esperienza concreta ma empirica, al di fuori delle mura di un dojo. Pensa che bello sarebbe poter parlare di Seitai ad un convegno di Medicina, o di fronte a degli insegnanti…

Nel libro di Laura Lopez Coto Seitai: Inteligencia Vital troverai un documento inedito, sconosciuto nel web, il Testamento Vitale di Haruchika Noguchi.

Un documento impressionante, scritto un anno prima della morte e sconcertante… Il Maestro si ritira, sconfortato proprio da questo aspetto: la difficoltà di comunicare una prospettiva di così grande levatura.

Negli anni in cui insegna le pratiche di Katsugen Undo e di Yuki, Haruchika Noguchi utilizzerà i termini della psicoanalisi, allora in voga. E così è sempre stata insegnata: si parlerà quindi di Movimento Involontario e di Extrapiramidale. Il rischio che si corre però, è quello di praticare “esaltandosi” o “affezionandosi” a dei movimenti che – appunto perché involontari – “sono estranei al corpo” o passare un’intera seduta senza neanche muovere un dito…

Niente di tutto questo…

Katsugen Undo (ricordi? Significa Movimento alla sorgente della Vita, un termine che – rispetto a quello di Yuki – Noguchi non ha mai cambiato…) è la partecipazione del cosciente nel Movimento Spontaneo.

Si può entrare nella pratica solo a livello cosciente.

Tuttavia c’è da considerare cosa significhi questo cosciente, e ci è voluto parecchio tempo, più o meno 40 anni, affinché Katsumi Mamine, allievo diretto di Noguchi, potesse “tradurre” questa semplicità, creando una nuova parola, CVP, e definire la differenza tra IO Spontaneo e IO vestito, affinché la grande “semplicità” innovativa di Noguchi, portasse al cuore e all’essenza di ciò che è complesso.

In questo modo si può entrare nella pratica da subito, il praticante di lunga durata rimarrà sorpreso dal “panorama” che la pratica stessa gli offre. Le pratiche di Seitai sono al sicuro da fraintendimenti, conservano la purezza originaria e per di più sono alla portata di chiunque.

Un altro aspetto interessante è la scoperta dello schema Osei, la Struttura del Movimento Spontaneo un elemento rivoluzionario appena accennato da Noguchi in un piccolo libro e approfondito dal suo allievo Katsumi Mamine che lo ha tolto dal dimenticatoio essendo un lavoro lasciato incompiuto.

L’osservazione delle Osei, che accompagna i nostri corsi di Introduzione è di grande utilità affinché la propria pratica riesca a penetrare il nucleo della Tensione Parzializzata Eccessiva, al posto di ruotargli intorno. E’ lo stesso del Seitai Soho – l’aspetto professionale del Seitai – quello di andare al fondo della coagulazione Vitale.

Il Seitai Taiso, ovvero lavorare sulle 5 direzioni di movimento, sorprende anche il praticante di lunga data e facilita il neofita: è la dimostrazione inconfutabile della coordinazione del movimento e della funzione non più dissociata, ma integrata dell’attività cerebrale con l’organismo.

Allo stesso tempo il rivoluzionario concetto di Taiheki trova la sua dimensione reale come Osei prevalente per condizionamento ereditario, sfuggendo al rischio della classificazione dell’Essere Vivente in “tipi”.

Tsuda parla di tre fasi della pratica, ovvero un panorama completo delle reazioni dell’organismo alla pratica. Tuttavia, questo ottimo scritto non è esente da fraintendimento, soprattutto da chi si avvicina per la prima volta alle pratiche di Seitai. Questo non accade se si introduce il concetto di Noguchi di Tensione Parzializzata Eccessiva, che visto nell’ottica rivoluzionaria dello Schema Osei, diventa la zona precisa e facilmente localizzabile dove la Vita stessa ristagna, si coagula, si congela.

Diventa possibile, da subito, orientare la pratica verso queste lande desolate della nostra vita, che poco hanno a che fare con il nostro condizionamento postnatale, incluso percepirle e localizzarle da subito con quel potente teleobiettivo che è Yuki.

Allo stesso modo il neofita è sempre incuriosito dal Taiheki, ma in modo tale che rende imbarazzante per il conduttore rispondergli. Considerare il Taiheki come la o le Osei prevalenti per condizionamento ereditario permette

  • di penetrare questa geniale conoscenza di Noguchi senza fraintendimenti,
  • restituirne il valore originario senza dare l’impressione che le scoperte di Noguchi siano limitate a questo ambito
  • addirittura permetterne un applicazione pratica.

Non sarebbe bello che un insegnante potesse intuirlo e potersi così rivolgere ad una classe intera, contemporaneamente soddisfacendo ogni esigenza personale? E un medico, chissà che quadro clinico completo e non più compartimentato potrebbe cogliere…

Nel 2016 corre il 40° anniversario della morte di Haruchika Noguchi. 40 sono gli anni che ha impiegato Katsumi per riordinare l’immensa sua eredità, A 40 anni esce il libro di Laura che segna una svolta epocale: il Seitai spiegato con un linguaggio accessibile a chiunque e non più solo per gli “addetti ai lavori”; anche noi – nel nostro piccolo – stiamo contribuendo a questo inebriante passaggio.

Diffondere la Cultura Seitai è imprescindibile dalla pratica – da sempre e per sempre il punto focale – e dal rigore. Il rigore della vita stessa è una sorta di antifurto naturale che protegge la divulgazione del Seitai, ma purtroppo non lo protegge da chi lo vuole utilizzare a senso unico. Ancora una volta non mettiamo l’accento sulla qualità del lavoro che svolgete, ma sulla possibilità di divulgazione di una Cultura nuova, fresca e innovativa. Solo in questo modo possiamo tutti insieme contribuire alla diffusione di questa meravigliosa Cultura della Vita.

Il viveur del Ki

Si può analizzare e definire Uno? Io e la Vita siamo Uno. L’Universo e Io siamo Uno. La vita e la Morte sono Uno. Chi definisce e la cosa definita, sono Uno.

                                               Itsuo Tsuda Fondatore a Parigi della Scuola della Respirazione e del Movimento Rigeneratore.

Itsuo Tsuda, è un grande riferimento per i praticanti di seitai in occidente. Di origine Giapponese, ci sono alcuni che indicano la sua nascita in Corea. Le sue origini, al contrario di quelle di Noguchi, sono nobili: proveniva da una rinomata famiglia di samurai. Come primogenito nato in una società tanto strutturata come quella giapponese, era destinato alla gestione del patrimonio familiare. Però si ribellò a questa prospettiva, apparentemente ineluttabile e lasciò il suo luogo d’origine a 16 anni. Per suo padre fu un colpo tremendo, ma se c’era qualcuno che conosceva suo figlio era lui e sapeva quanto fosse inamovibile nelle sue decisioni, per cui non potè far altro che capitolare. Passato un pò di tempo, il ragazzo tornò a casa e con la benedizione paterna, marciò alla volta di Parigi per studiare. Grazie a questa ribellione sorse in lui il filosofo che formulò numerose prospettive per alimentare la psiche dei tantissimi lettori che hanno letto i suoi libri. Tsuda ebbe il privilegio di essere coetaneo di grandi maestri, tra cui Noguchi, fondatore della Cultura Seitai e Morihei Ueshiba il creatore dell’ Aikido, l’arte marziale più artistica e armonica che esista. Da loro apprese per poi portarlo in occidente. Tsuda fece parte di un gruppo ridotto di persone che proposero a Noguchi qualcosa di realmente trascendente in quell’epoca: separare le pratiche Seitai dall’attenzione alla salute. Diciamo che fu uno di quelli che ebbe questa idea, insieme a Akiko Konoe, (sposa del maestro) e Hiroko Miwa, (madre di Katsumi Mamine), ciò che oggi conosciamo come Katsugen Kai. Tsuda dedicó la sua vita all’apprendimento, compatibilmente col suo lavoro di dirigente per la compagnia aerea francese, Air France. E’ già nell’età matura, a 56 anni, quando decide di lasciare il suo lavoro, per dedicarsi pienamente alla divulgazione. Poiché in Francia non era burocraticamente facile ottenere un permesso affinché qualcuno possa relazionarsi, senza esserlo, con la terapia o la manipolazione vertebrale, insegna nel suo dojo i due Yuki −: Yuki della respirazione e del battito. In questo modo particolare  riesce ad eludere la normativa vigente. I suoi discepoli apprendono l’arte del non toccare. Tra la mano e il corpo c’è sempre una cartina per sigarette che non si può stropicciare. Con questa genialità eliminava il contatto che tanto si praticava nel dojo di Noguchi a Tokyo, dove non c’erano questi problemi. Yuki è toccare con il Ki, non con l materia, però se subentra il contatto fisico, se provvisto del principio di toccare spontaneamente con il ki, va bene lo stesso. Si conosce come Yuki di + ed è orientato a connettersi con la zona maggiormente sovraeccitata che necessita di questo contatto. Qui entra in gioco il Ki-Do-Ma, in che luogo, in che momento, con che intensità… Tuttavia Tsuda optó per l’utilizzo pratico degli Yuki di – fu per non avere complicazioni amministrative. La relazione di Tsuda con entrambe le conoscenze, Seitai e Aikido, ha fatto sì che molti aikioti abbiano adottato il  Katsugen Undo alle sue pratiche. Fusione. Tsuda, come tutti i grandi, ha fatto la propria creazione del Seitai, reinventando e adattando ciò che aveva scoperto Noguchi alla società  in cui andrebbe trasmesos. Adattare senza cambiare nulla dell’origine… Vediamo dalla foto che aveva una Osei ben oliata e sapeva aggiustare le sue reazioni agli stimoli esterni con pieno succesos. Di fronte alla difficoltà di esprimere con parole il Seitai in Occidente, dove i concetti intellettuali sono importanti, Tsuda optó per centrarsi nel non tangibile, che è tanto tangibile allo stesos tempo. Si adoperò molto per far conoscere qualcosa di fondamentale che è il Seitai basico: le pratiche di Katsugen Undo e di Yuki e sviluppò una filosofía intorno al Ki. Tsuda lo potete conoscere profondamente attraverso i suoi deliziosi libri.

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